Un caso facile facile

Come nei più classici dei gialli, il fiuto congiunto all’esperienza dell’anziano detective portano alle più note conclusioni che sono più vere di quanto ci si possa aspettare : “è stato il maggiordomo! ” oppure “delitto passionale” o “rapina finita male”.

Chi fa da anni questo mestiere SA con esattezza dove guardare e

in quale posto recarsi prima di ogni altro, prima che il delitto possa consumarsi.

Ma facciamo un breve salto indietro nel tempo.

Assorto al pc, assaporavo quel silenzio che ormai andava avanti da svariati secondi (non posso pretendere di più) cercando di concentrarmi sulle migliori offerte che il dippewebbe nasconde.

D’improvviso dal piano di sotto, sento la Tv che si accende, il volume che sale e la Barbara d’Urso che parla.

Considerando il fatto che in casa non c’è nessuno e che la voce della d’Urso mi innervosisce a priori, con una mano sulla fondina, scendo a controllare.

Cerco il telecomando per azzittire quelle scemenze che uscivano dalla Tv e non lo trovo!

Mistero!

L’avevo lasciato sul divano. Sono sicuro di questo.

E qui torniamo al discorso dell’esperienza del detective.

Mi fermo al centro della stanza per non inquinare le prove e osservo:

  1. Tv accesa
  2. telecomando sparito
  3. porta socchiusa
  4. cane stranamente assente

La visione!

Cado in uno stato di trance e i ricordi si susseguono nella mia mente come un trailer di  film horror.

Il cane che nei giorni scorsi scava dando luogo ad un’opera abusiva di scavo in mezzo al giardino che manco la metro C… Poi vedo…vedo il quadrupede afferrare fra le sue fauci il telecomando, ma (Aahahhah!) l’incauta bestia con un dente (probabilmente un canino) schiaccia un tasto, canale 5, mentre con un molare schiaccia il tasto vol+,

L’immonda bestiaccia aveva preparato da tempo il suo piano e paziente come un cecchino aveva atteso giorni che mi sedessi al computer per poterlo mettere in opera, certa del fatto che non mi sarei mosso da lì per ore se non avesse fatto il minimo rumore.

Lesto come una faina, esco, veloce, diretto.

Estraggo il giornale dalla fondina e lo arrotolo.

La bestiaccia mi vede e subito capisce di essere stata colta in flagrante.

Prevedibile come un borseggiatore da quattro soldi si dà alla fuga.

Sono così giunto sul luogo del reato appena in tempo, prima che il crimine fosse compiuto (con l’aggravante dell’occultamento).

 

Questo sono le immagini che le telecamere di sorveglianza
hanno catturato e che sono stare messe a disposizione
degli inquirenti.

Un momento concitato della fuga
Il telecomando rubato quasi completamente occultato

 

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