Lettera a “In Moto”

Per chi non avesse letto il numero di gennaio 2009 della rivista "INMOTO", un lettore esprimeva le proprie perplessità nei riguardi della Lml Star Deluxe vista alla recente edizione dell’Eicma 2008.

La risposta che la redazione di "INMOTO" ha dato al loro lettore (riportata alla fine di quest’articolo)  ha suscitato un certo fermento e perplessità tra la maggioranza dei frequentatori del nostro forum , per cui  abbiamo voluto replicare alla redazione inviando, per posta ordinaria, una nostra lettera  (spedita anche tramite e-mail) di seguito interamente trascritta:

 

Spett.le rivista InMoto,

Vi scriviamo in veste di redattori del sito web www.alessiodimartino.it e desideriamo manifestare la nostra perplessità circa la risposta pubblicata sulla vostra rivista (lettera «Mi è sembrato di vedere una Vespa», numero del gennaio 2009). Il nostro sito è costituito da una comunità di appassionati e acquirenti della LML Star Deluxe. A nostro avviso, la vostra presa di posizione è piuttosto superficiale. Riguardo la Star Deluxe, vi siete espressi utilizzando termini quali «clone», «replica anonima», «duplicato», quasi come se lo scooter in oggetto fosse semplicemente una copia della Vespa PX; non è esattamente così, basti pensare al fatto che – rispetto alla PX italiana – la Star Deluxe introduce dei sostanziali miglioramenti alla meccanica, i quali l’hanno resa idonea alla circolazione anche nelle città dove attualmente sono in vigore restrizioni per i motocicli non catalizzati. Teniamo quindi a specificare a voi e ai vostri gentili lettori che la Star Deluxe ha superato le specifiche dell’attuale normativa comunitaria Euro 3.

Come da voi sottolineato il prezzo della Star Deluxe è decisamente inferiore a quello dell’ultima Vespa PX Piaggio commercializzata (e molto più basso di tante Vespe PX usate, n.d.r.) ma ciò non è necessariamente sinonimo di scarsa qualità; né si può parlare con simile leggerezza di contraffazione (che è un reato), paragonando il mezzo a delle borsette, «perché qui abbiamo a che fare anche con qualcosa che ha bisogno di una garanzia, pezzi di ricambio» e aggiungeremmo «di certificazioni, idoneità a circolare su strada rilasciate da enti di controllo europei piuttosto severi e intransigenti». La Star Deluxe possiede tutti questi requisiti.

Al contrario riteniamo che il prezzo delle ultime serie di Vespe Px sia decisamente sproporzionato, in quanto risale ad un progetto datato, i cui costi sono stati abbondantemente ammortizzati nel corso degli anni. Non si tratta quindi di un modello di nuova concezione, con tecnologie avanzate tali da giustificarne un costo così alto.

Troviamo che sia “imbarazzante” inoltre la vostra affermazione sui clienti che, a vostro dire, sceglierebbero la Star Deluxe solamente per avere un risparmio economico unito al vanto di guidare un clone di Vespa. Se così fosse, questa affermazione lascerebbe intendere che anche i clienti dei famosi supermercati discount siano catalogati come clienti che scelgono prodotti di serie B, quando in realtà sappiamo benissimo che non è solo il prezzo che fa la qualità di un prodotto, ma sono la pubblicità e lo studio di progettazione che ne fanno lievitare i costi. Chi oggi compra una Star Deluxe non è il cliente che vuole il clone di un mito a basso costo, ma è il nostalgico dell’amata Vespa Px, volutamente tolta dal commercio. La Star Deluxe ha colmato quindi una lacuna del mercato lasciata dalla Casa di Pontedera. Il prezzo competitivo della Star Deluxe è giustificabile dal fatto che sono assenti la maggior parte dei costi di progettazione, perché la casa produttrice utilizza le stesse tecnologie (con poche mirate modifiche) e gli stessi macchinari che la Piaggio ha fornito loro per una collaborazione che è durata per oltre quindici anni.

La storia di LML (Lohia Machines Ltd, India), invero piuttosto nota, ha dato un significativo impulso alla motorizzazione di una Nazione estesa e globalmente rilevante come l’India. Storia che è direttamente legata alla nostrana Piaggio da quando, nel 1983, quest’ultima avviò la collaborazione con l’azienda Indiana, che fino al 1999 ha prodotto la Vespa PX con marchio Piaggio (dettaglio, questo, decisamente significativo). La partnership è poi «naturalmente decaduta», e, come succede in questi casi, l’ex licenziataria ha continuato a produrre con marchi propri (si pensi alla gamma Seat degli anni ottanta, costruita su licenza Fiat e ribattezzata integralmente a seguito del divorzio fra le due Case).

Dunque non è affatto esatto parlare di «copia»: termine assai più consono, ad esempio, alla pratica molto diffusa presso le case automobilistiche Cinesi.

Crediamo, inoltre, che non sia opportuno giudicare anzitempo come scadente la Star Deluxe. Del resto, i presupposti fanno pensare ben altro: questi mezzi (tanto le LML quanto le cugine Bajaj, anch’esse derivate dalla Vespa) operano in condizioni estremamente gravose nella loro terra di origine. Si tratta di semplici ma robusti scooter che hanno motorizzato l’India, e continuano ancora ad assolvere questa delicata missione. Proprio come fu per la nostra amata Vespa.
Il «mito Vespa» non può davvero essere intaccato; semmai gli scooter Indiani ne sono degni ambasciatori, allorchè Piaggio ha deciso di cancellare il «modello» Vespa, contraddistinto da tutta una serie di elementi distintivi (primo fra tutti il cambio manuale) che fortunatamente sopravvivono nella Star Deluxe. E infatti, appena «seppellito» il glorioso PX, la sorella Indiana è rientrata prepotentemente nel mercato Italiano, accolta con fiducia tanto dagli appassionati, tanto dai venditori, che così colmavano un clamoroso «buco» che nessuno scooter automatico avrebbe potuto riempire.
Ovviamente la vecchia Vespa è un termine di paragone assai impegnativo: lo scriviamo anzitutto perchè siamo possessori della Vespa italiana d’altri tempi. E’ un confronto che del resto mette a disagio anche le PX di recente produzione, tutt’altro che esenti da difetti.

Per i mezzi indiani è una scommessa. E lo è anche per noi appassionati Vespisti, e alcuni di noi hanno già avuto modo di apprezzare i mezzi indiani Bajaj e LML: lasciamo che il tempo ci permetta di giudicare con reale cognizione di causa.

Concludiamo ringraziandovi per la vostra attenzione, con la speranza di non avervi annoiato con questa critica a nostro avviso costruttiva e sincera.

Roma e Milano, 22.12.2008

Alessio Di Martino

Marco Benardi

Stardeluxe.it blog & forum

 


Questa è la risposta che la redazione di "IN MOTO" ha dato al proprio lettore:
 
Bè le domande sono due, e daremo due risposte. Il senso di queste operazioni è quello di vendere un clone a chi vuole risparmiare sul prezzo di acquisto ed andare in giro su di una similVespa. Prezzo d’acquisto e basta con molta probabilità, perchè la proverbiale meccanica Piaggio era indistruttibile e di sicuro è oggi più affidabile della replica anonima. Non è come comprare una borsetta copiata da una firmata di pregio, perchè qui abbiamo a che fare anche con qualcosa che poi ha bisogno di una garanzia, pezzi di ricambio, e nel frattempo deve funzionare bene e a lungo.
E passiamo alla seconda domanda: il mito secondo noi non viene minimamente intaccato da questi duplicati. Semmai cresce. Quando si è copiati vuol dire che c’è chi è disposto ad averti anche se non sei l’originale. Funziona così anche per i personaggi pubblici, prima di arrivare alla fase nella quale sono infastiditi dalle imitazioni dei comici più irriverenti, se non sono dileggiati da qualcuno si sentono omessi, ignorati.  Lei si goda l’originale, che nel tempo se non si rivaluterà come un mobile antico di certo non perderà tanto valore quanto il clone, e farà il suo servizio di certo con più precisione.

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22 pensieri su “Lettera a “In Moto”

  1. Bravi, gliele avete cantate a dovere!

    Fino a prova contraria, prima di giudicare un due ruote, andrebbe prima provato e, magari fare un duro test di durata, tanto per mettere eventualmente in discussione, la “SIMILVESPA” e, proteggere dall’acquisto i suoi futuri estimatori.
    SE, ciò può servire, posso mettere a confronto la mia esperienza.
    All’inizio del 2008, ero desideroso di acquistare un prodotto piaggio, per l’esattezza, una vespa…
    Poi, iscrittomi a vari siti della vespa e dopo svariati commenti, ho deciso di ripiegare sul modello “px” (più vicino, alla mia generazione). Purtroppo, mi sono accorto di quanta boria (prezzi alti dell’usato) sussiste tra i suoi estimatori, cosa legata, peraltro, ad un prodotto di qualità, ottimo per gli anni 70 e 80, ma svillente per gli anni attuali. Ho scelto STAR e nè sono fiero, sopratutto dopo essere stato consigliato dai vari siti che “trattano – vespa” .

    ciao!

  2. Ho una star 125 lml da luglio 2008.
    Voglio ribadire assumendomi qualsiasi responsabilità che il mio mezzo è a tutti gli effetti una vespa px 125, anche perchè proviene dalla stessa fabbrica e non solo viene assemblata con pezzi del vecchio px, ma la cosa bella che ho aquistato la star in una concessionaria piaggio di catanzaro con tanto di assistenza tecnica e garanzia, inoltre i pezzi sono inercambiabili con il vecchio px.Addirittura la scocca della lml è del px, basti vedere che il posto dello stemma è lo stesso di quello piaggio.
    Aggiungo che l’autore della rivista in moto dovrebbe fare un giro sulla stardeluxe e poi giudicherà se è un clone o un px.
    ciao da Salvatore

  3. La risposta di “In Moto” mi ha, come dire “fulminato”. Mi ha fulminato per l’eccessiva leggerezza usata nel rispondere ad un argomento tutto sommato serio.
    Il lettore era giustamente incavolato, perchè lo scorso anno ha sborsato più di 4000 eurozzi per avere un modello di PX “numerato”, con le ruote con fascia bianca, portapacchi e poco più. Quindi si reca all’EICMA e trova la Star, cui manca solo il marchio Piaggio (ufficialità) ed altri particolari che a mio avviso rendevano un po’ più pratico l’ultimo PX (l’attacco degli specchietti). Invece di rispondere “Caro amico, lei si è fatto turlupinare, in quanto il suo veicolo, pochi mesi prima che lei lo acquistasse, costava ‘solo’ 3200 euro; lei ha creduto di comprare una limited edition e si è fregato con le proprie mani. Se avesse comprato una PX nuova non serie limitata, il danno oggi sarebbe più contenuto. Tornando alla Star che lei ha visto in salone, non si tratta di un clone o di una simil Vespa, ma di un veicolo che potremmo paragonare alla Seat Fura, alla Opel Agila o ancora alla Fiat 16 ed alla Suzuki vattelapesca: vetture costruite in sinergia da due fabbbriche che un tempo collaboravano (Seat e Fiat nel primo caso, Opel e Giapponesi nel secondo caso eccetera) La collaborazione fra LML e Piaggio è cessata da tempo, ma gli indiani continuano a produrre la Star perchè sulle loro strade, con la carenza di officine attrezzate e magari anche di manodopera competente, un veicolo come la Vespa è comunque il massimo. Lei si goda la sua Vespa ultima generazione, mentre chi vorrà comprare una Star potrà farlo tranquillamente, sapendo che l’affidabilità è assoluta, almeno per quanto riguarda la meccanica (non ti lascia a piedi) e la reperibilità dei ricambi, qualora non fosse più garantita da un eventuale malaugurato fallimento dell’importatore, sarebbe comunque garantita dalla presenza capillare della Piaggio in tutta Italia. Alla fin fine, ci sembra una scelta intelligente non solo per chi ama la Vespa, ma anche per tutti quelli che non si vogliono svenare per acquistare uno scooter che oltre che affidabile sia ancheeconomico, con quel pizzico di fascino in più”
    Ecco, io avrei risposto così, ma non sono giornaliosta

  4. Buonasera, chi Vi risponde è un appassionato vespa, ne ho distrutte 2 e a settembre 2008 ho acquistato una Star 150, a mio avviso non cambia nulla rispetto alla px solo il fatto che essendo euro 3 è un po’ strozzata allo scarico ma il tutto si può ovviare.
    In risposta alla lettera di in moto ritengo che non serve difendere ed accusare ma solo constatare che la Piaggio, a mio avviso, ha fatto una stupidaggine a mollare il progetto in quanto di star se ne vendono tantissime e se ne venderanno ancor di più, ma ci pensate che rispetto agli scooter la cui trasmissione è a cinghia e variatore la star ha corona e pignone che per distruggerli ti devi impegnare non poco…….

    Loreto

  5. Che risposta superficiale… secondo me non hanno afferrato ne il senso della lettera e neppure il “senso” della LML.
    Oggi se dovessi comprareuno scooter nuovo, non mi comprerei un Piaggio-frullo (tra l’altro affetti da autocombustione) ma una LML! Voglio qualcosa di robusto e funzionale e se non voglio usare il cambio uso il mio vecchio Ciao! Ma è così difficile da capirlo???

    Diego

  6. la risposta a e’ assai strana, primo percge’ difendono la Paiggio a spadatratta, e va bene per un certo senso, ma perche’ poi mai la Piaggio vende la LML???questo non lo capisco …a questo punto mi vien da pensare e la cosa me lo ha detto anche il concessionario Piaggio di dove abito che la Piaggio e ceduto il tutto poiche i costi della Piaggio erano troppo alti cosi dando il tutto alla LML, i costi potevano rimanere competitivi e il prodotto tanto acclamato dagli appassionati rimane nel mercato nuovaemnte!percio secondo me sotto ce’ ancora la gloriosa Piaggio il che fa riternere il prodotto LML Star piu’ che buono!altro che clone!!! andate a guardare la Lambretta fatta dalla MOTOM….forza Star!!!!

  7. … sto vivendo un’odissea “de luxe” , tragicomica è dir poco.
    Tra poco vado a ritirarla per la 3° volta (in 3 mesi) dal meccanico (autorizzato ovviamente) …. intanto approfitto per “provare” a commentare.

    A presto, con il resoconto completo.

    saluti a tutti.

  8. la lm.l. va benissimo quanto un px in più è euro 3.garantita da tutti i rivenditori e la meccanica e la stessa di piaggio aggiornata per poter circolare in base alle nuove normative antiinquinamento grazie signori Edifficile piegare un ferro se non è caldo la vespa px o l.m.l la distruggi se la butti da una montagna.

  9. non, ho una vespa, ma ne vorrei una, un PX, e sto valutando gli usati, anzi le moto d’epoca ormai. Poi passo davanti ad un concessionario di Vercelli e vedo tre PX nuovi! Possibile? mi avvicino e vedo solo allora il marchio differente. Sto pensando seriamente all’acquisto. Ah, dimenticavo, sapete come si fa a perdere lettori o a non trovarne di nuovi? rispondendo con arroganza e sufficienza ad un’educatissima ma precisa critica. Bravi In moto, continuate così che poi la gente legge altro…

  10. Bravi, avete fanno bene a rispondere a quell’incompetente redattore di inMoto, non è possibile dare una risposta del genere, così superficiale, su di una rivista così ad alta tiratura. Si documentino prima di fare simili affermazioni. La Stella una copia della PX, ma stiamo scherzando? Avere le licenze per produrre un veicolo non vuol, dire copiare! Ammiro il coraggio della LML che porta avanti il discorso scooter a marce, ciò che non ha avuto il coraggio di fare Piaggio, ma la casa di Pontedera nel contesto della risposta di “inMoto” non c’entra.
    L’ultima vespa PX è stata venduta a prezzo maggiore anche perchè oltre ad essere numerata, in futuro avrà una rivalutazione sicuramente maggiore della Stella, quale Px last edition, ma ciò non toglie le qualità della LML.

    Io da felice possessore di una Vespa T5, bloccata dalle norme antinquinamento, stò pensando seriamente di affiancarle una bella Stella 150cc. Il nome sarà anche diverso, ma il prezzo è allettante e la qualità è la medesima…

    Saluti.
    Davide.

  11. Ciao a tutti,

    credo che In Moto poteva cercare di esprimersi diversamente sulla Star, io credo che non sia un colne di quattro soldi ma uno scooter bello e ben fatto. Io sono un precario e quindi mi scoccia continua a vedere che si debba pagare un botto di soldi solo per una PX con ruote bianche quando la Star è uguale e costa meno, è ora di finirla di speculare sul prodotto italiano. La gente si è rotta di strapagare i prodotti italiani più di quello che valgono, credo che se ne avrò la possibilità la comprerò la Star perchè costa meno, ha dei bei colori, è indistruttibile ed è econimica. Forse è ora di finirla con sti scooter starplatiscosi che poi non partono neanche. Io non ho nè una moto nè uno scooter, ma a me piacciono le cose fatte bene, che durano che hanno fascino e che costino il giusto.La Star per me è così e quindi dico che chi la presa ha fatto bene. Ciao a tutti.

  12. Ciao a tutti,

    non concordo con In Moto, su quello che afferma. Per me la Star è un modo più conveniente della Vespa che trovo sia venduta a un prezzo fuori da ogni cognizione per avre un prodotto valido, bello, robusto e che è come un mulo, non si ferma mai. Io sono un precario e non guadagno tanto e quindi non mi va di buttare via i soldi in una Vespa che non fanno neanche più e invece con meno ho un prodotto che mi piace e che è stracollaudato.

    Ciao a tutti

  13. Cari amici, nessuna nuova… cattiva nuova! Almeno in questo caso.

    Numero di marzo 2009. Tutto tace. Complimenti a questi redattori della rivista. Quanta volontà di mettersi costruttivamente in discussione, e che amore per l’informazione vera!

    In compenso nei listini è comparsa la Star (…)

  14. Che tristezza la risposta di Inmoto!

    Io dico che non c’è nessuna differenza tra vespisti e starristi…siamo una grnade famiglia perchè la DeLuxe è una Vespa ed il giorno che il mio 200 avrà bisogno di una compagna sarà di sicuro una LML a cui metterò tutti i fronzoli del PX
    Perchè E’ una VESPA!

    Un saluto affettuoso,
    Luca.

  15. Senza dubbio non c’è alcuna differenza in termini di resa/meccanica/finitura tra LML e Piaggio PX. Lo scandalo vero e proprio è che chi ha inventato quella tipologia di moto, chi l’ha sviluppata, chi l’ha evoluta adesso non abbia più voglia di investire ed andare avanti, decindendo così di concludere la storia delle gloriose vespe con la ridicola “ultima seria” (vista all’EICMA a Milano) che niente giustifica il prezzo osceno!

    La mossa LML è una mossa del tutto commerciale, ed è incredibile o quasi paradossale che LML omologhi il PX a €3 mentre piaggio affermava che l’omologazione €2 era la massima per le potenzialità del motore stesso….che bugiardi!

    Sta di fatto che chiunque , penso io, preferisca comprare una “Piaggio” a una “LML” solo per una questione di BRAND non per una questione di qualità (tutte le ultime px dal 98 circa sono state semi prodotte in india), purtroppo casa Piaggio non crede più in questo prodotto! Proprio loro!

    Prendete la vostra Vespa/Stella/Bella Donna/LML/Bajaj tirate l’aria, una pedalata e andate a farvi un giro…tanto ci si prende bene lo stesso!

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